Saldatura carcere di Opera2

LA DIGNITÀ DEL LAVORO SI SCOPRE IN CARCERE

Che relazione c’è tra una scuola di formazione professionale, come ASLAM, e un carcere? Strano a dirsi, ma ciò che unisce queste due realtà apparentemente distanti è la concezione del lavoro. Lo hanno scoperto i ragazzi delle terze classi dei corsi di Operatore Meccanico Saldocarpenteria e di Operatore di Impianti Termoidraulici, della sede ASLAM di Magenta, che sono stati accompagnati dagli insegnanti in visita al carcere di Opera (Mi). Gli studenti hanno visto i detenuti in azione nei numerosi laboratori avviati nel penitenziario: panificazione, saldatura, liuteria, lavorazione del legno… come hanno potuto apprendere nel corso della giornata e nei vari dialoghi che si sono susseguiti, il lavoro dona dignità alle persone, ma non solo: i detenuti, come è stato loro testimoniato dagli imprenditori che operano nei vari laboratori, dimostrano un’affezione al luogo di lavoro, una capacità di sacrificio, una disponibilità alla correzione e un impeto creativo che non si trovano in molte persone che liberamente vivono ogni giorno il loro impiego. C’è dunque molto da imparare in merito alla passione, all’impegno e alla responsabilità dentro le mura del carcere di Opera. Per questo nel futuro la speranza è di continuare tali incontri tra i giovani che desiderano conoscere come si lavora veramente e chi, seppur “dietro le sbarre”, può accompagnarli in questo affascinante percorso.