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APPRENDISTI IN CATTEDRA

Nella sede ASLAM di Magenta, durante gli ultimi giorni di scuola, sono state organizzate delle sessioni di simulazione dei colloqui d’esame per tutti gli studenti che si apprestavano ad affrontare questo importante banco di prova. Gli allievi della 3° e 4° del corso ordinamentale di Termoidraulica hanno avuto l’occasione di trovare davanti a sé una commissione d’esame del tutto particolare. Infatti, i docenti della scuola hanno deciso di affidare questo compito agli apprendisti delle stesse classi. Per varie ragioni: accrescere il senso di responsabilità dei giovani in apprendistato, rendendoli protagonisti della vita a scuola e valorizzando le conoscenze acquisite sul luogo di lavoro; non ultimo, consentire uno scambio proficuo tra compagni dello stesso corso. Si è rivelata dunque un’ottima idea formativa quella di affidare agli apprendisti il compito di valutare con serietà la preparazione dei compagni che seguono il corso ordinamentale. E ciò si è visto dai risultati: i giovani apprendisti hanno aderito con entusiasmo alla proposta. Gli esaminandi, uno per volta, hanno presentato la loro tesina alla “commissione straordinaria”, che interveniva di volta in volta sia per segnalare delle correzioni sia per rivolgere domande utili per approfondire l’argomento trattato.

Gli apprendisti hanno preso estremamente sul serio il loro compito di esaminatori, affrontando le tematiche dei compagni fornendo contributi utili grazie all’esperienza accumulata durante l’anno sui luoghi di lavoro, aggiungendo utili informazioni e strumenti per migliorare la preparazione dei compagni, non solo in vista dell’esame, ma anche della professione che andranno a svolgere. Trovandosi in cattedra a dover giudicare il livello di conoscenza di coloro che avevano di fronte, gli apprendisti hanno potuto riconoscere che le nozioni ricevute in classe sono estremamente importanti per il lavoro.

Si è trattato di un momento altamente educativo per tutti: docenti, allievi ordinamentali e apprendisti. Soprattutto questi ultimi si sono trovati nella situazione ottimale per poter esprimere veramente se stessi, fondendo in un unico momento la scuola, il lavoro e la vita. Gli esaminandi, poi, hanno sperimentato come i compagni apprendisti potevano insegnare loro davvero molti aspetti nuovi, interessanti, e presentati in un modo a loro congeniale, forse anche per la vicinanza di età e di esperienza. Infine, questo “esperimento” ha permesso ai docenti di valutare la preparazione di tutti gli allievi.